Katastrofè |INSTABILITÀ, EQUILIBRIO ED INFINITO. FORMA, RIPETIZIONE, DIFFERENZA E MOVIMENTO

Katastrofè |INSTABILITÀ, EQUILIBRIO ED INFINITO. FORMA, RIPETIZIONE, DIFFERENZA E MOVIMENTO | Pietro REVIGLIO e Eleonora ROARO | Invito

Katastrofè |INSTABILITÀ, EQUILIBRIO ED INFINITO. FORMA, RIPETIZIONE, DIFFERENZA E MOVIMENTO | Pietro REVIGLIO e Eleonora ROARO | Invito

 

 

Inaugurazione Venerdì 2 maggio ore 18,00
Dal 3 maggio al 18 maggio 2014

INSTABILITÀ, EQUILIBRIO ED INFINITO. FORMA, RIPETIZIONE, DIFFERENZA E MOVIMENTO di Pietro Reviglio ed Eleonora Roaro è una bi-personale inserita nella rassegna Katastrofè. La crisi e le sue forme, ciclo espositivo curato da Roberto Mastroianni e prodotto da studiodieci citygallery di Vercelli, che intende indagare il nesso “crisi-trasformazione” nell’evoluzione delle forme e dei fenomeni naturali, sociali e politici.

Attraverso sette personali, quattro bi-personali e una collettiva, gli artisti selezionati saranno chiamati a confrontarsi con la “teoria delle catastrofi” di René Thom: una teoria matematico-filosofica, che spiega il mutamento e l’evolversi dei fenomeni naturali e sociali, considerati come un insieme di equilibri dinamici, che acquistano forma e stabilità attraverso cambi repentini di stato, percepiti e descrivibili come “eventi catastrofici”.

Un dialogo tra due artisti visivi che indaga la morfogenesi del reale attraverso una ricerca video- fotografica ed installativa, che cerca di rendere ragione del rapporto tra immagine-percezione, staticità- movimento ed equilibrio-instabilità.
Pietro Reviglio, applicando un approccio scientifico all’analisi degli elementi visivi ed utilizzando la fisica come mezzo pittorico, esplora con approccio sperimentale il processo fisico di formazione e percezione dell’immagine, la narrativa visuale, la cinematica delle immagini, investigando la linea di confine tra il razionale e l’irrazionale, il concettuale e il fisico, il matematicamente predicibile e lo stocastico.

Eleonora Roaro, applicando un approccio filologico-ricostruttivo, dà forma ad installazioni visuali e tecnologiche che ripropongono gli “zootropi”, come strumenti utili ad articolare poesie visuali, strappandoli all’archeologia del cinema per donare loro una nuova ri-funzionalizzazione artistica. In questo modo la statica e la cinetica incontrano le immagini, dando forma a narrazioni visive che coniugano testualità discorsiva, immagine e movimento all’insegna di una ricerca ed una sperimentazione sulla differenza e la ripetizione del sempre diverso e sempre identico che presiede alle logiche della natura e della vita.

Entrambi gli artisti accettano la sfida di confrontarsi con la topologia, la dinamica e la morfogenesi del reale, investigando emersione delle forme, la loro stabilità e i loro possibili punti di rottura e trasformazione (le crisi), attraverso una poetica capace di rendere conto delle leggi della fisica, della cosmologia e dell’antropologia emotiva attraverso un’estetica dalle tonalità in qualche modo cinematografiche.

Pietro Reviglio | Nato a Torino nel 1976, Pietro Reviglio ha esposto negli Stati Uniti, in Italia, in Giappone e nel Regno Unito. Ha studiato pittura alla Art Students League di New York con Mary Beth McKenzie e Robert Cenedella e animazione alla School of Visual Arts. Ha inoltre conseguito un Dottorato di Ricerca in Astrofisica presso la Graduate School of Arts and Sciences della Columbia Universitydi New York. Tra le mostre più recenti: CAMeC Museum (Italy), Castel dell’Ovo (Naples), Palazzo Ducale (Genova), Museo Laboratorio d’Arte Contemporanea (Rome), Palazzo Farnese (Ambasciata di Francia, Rome), la 54esima Biennale di Venezia, The Italian Academy (New York), Columbia University (New York) , il Museo d’Arte Orientale (Torino) e la Ishida Taisheisha Hall di Kyoto. Articoli sul suo lavoro sono apparsi su Flash Art, NY Arts, La Stampa, La Repubblica, America24, Yahoo News. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private tra cui The Sidney Mishkin Gallery Collection (City University of New York), the Italian Academy (Columbia University), Progetto Museo Arte Italiana (Castle of Rivara, Italy). 

Eleonora Roaro | Nata a Varese nel 1989. Studia Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Milano e in seguito frequenta l’Istituto Europeo del Design/Visual Communication dove si specializza in Fotografia. Inizia a esporre in Italia e all’estero nel 2011. Fa parte della redazione di D’ARS – magazine of contemporary arts and cultures, su cui scrive principalmente di fotografia e cinema. Vive e lavora a Milano. Tra le mostre più recenti: Biennale di Video-fotografia di Alessandria (Italy), Fotofever (Bruxelles), Cutlog-Bourse du Commerce (Paris- France), Off (Bruxelles), Photissima (Venice-Italy), Photissima- More Words (Turin-Italy), Riccardo Costantini Contemporary (Turin-Italy), MostraMi – Spazio concept (Milan-Italy).