DEPOSIZIONI | Evento collaterale alla mostra “il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”

deposizioni---fronte

 

DEPOSIZIONI

Evento collaterale alla mostra

“Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari”

 

Inaugurazione 14 giugno 2018 ore 18:00

14 giugno | 15 luglio

 

 

In occasione dell’importante mostra “il rinascimento di Gaudenzio Ferrari”, Varallo | Vercelli | Novara – 24 marzo | 1 luglio 2018, StudioDieci propone un dialogo intimo e strettamente personale tra il fare e sentire che contraddistingue l’arte contemporanea e il lascito culturale del grande maestro che proprio da queste terre miste d’acqua e alture ha intrapreso il proprio percorso. 

Deposizioni è l’insieme delle dichiarazioni di chi, cresciuto sulle medesime terre e confini limitrofi, ha saputo raccogliere gli insegnamenti lasciati da Ferrari, aggiungendo un tassello in più a quel filo rosso che è l’Arte; filo che tiene insieme e permette il susseguirsi delle epoche storiche. Un susseguirsi di discendenze culturali dove il concetto di “contemporaneità” è in stretta correlazione al tempo che ha visto nascere quelle storie depositate nelle immagini attraverso i colori e la materia e non un titolo esclusivo dell’oggi che stiamo vivendo.

Il centro culturale vercellese, da sempre attento a seguire e a contribuire il susseguirsi di questa incalzante cucitura, apre le sue sale affinché gli artisti invitati possano deporre la propria indagine e derivazione tra i vasi comunicanti del sapere e del “nostro” contemporaneo. Deposizioni giudiziarie, Deposizioni d’intenti, Deposizioni che non necessariamente devono essere sepolcrali, ma vere dichiarazioni d’artista nei confronti  e a favore della Cultura. Questa mostra non vuole essere una rivisitazione di opere già “complete” e “perfette”, ma un omaggio a quel filo rosso che ancora oggi, su quelle terre miste d’acqua e alture, ha la possibilità di dirsi tessendo storie sempre nuove. 

Edoardo CASETTO | Carla CROSIO | Valentina DE LUCA | Giò GAGLIANO | Roberto GIANINETTI | Margherita LEVO ROSENBERG  | Laura MAZZERI | Virginia MONTEVERDE | Diego PASQUALIN | Arturo PUTRINO | Ornella ROVERA | Sara TESTA | Beatrice VECCHIO | Isabella VITTI

 

 

Si ringrazia il Museo Borgogna di Vercelli per l’utilizzo dell’immagine dell’opera:

Gaudenzio Ferrari (Attribuito), Deposizione della croce – Compianto, 1500 | 1502 (circa)

CAMMINANTE

CAMMINANTE-fronte

C A M M I N A N T E
a cura di Diego PASQUALIN 
10 | 26 novembre 2017
StudioDieci | notforprofit | citygallery.vc
Piazzetta Pugliesi Levi 9 | 13100 Vercelli
Inaugurazione 10 novembre ore 18:00
Venerdì | sabato | domenica    17:00 | 19:00
I nomadi non hanno storia, hanno solo geografia
(Gilles Deleuze)
Guardo l’orizzonte mentre il sole e spesso anche la luna, guidano le mie traiettorie. Osservo il mondo circostante cambiare e divenire, addormentarsi nei mesi freddi e mostrarsi sotto nuove vesti in quelli caldi. Persefone mi è amica in questo andirivieni, in quel vagare stagionale che segna il tempo e la vita. CAMMINANTE è colui che non vuol veder rinascere due volte lo stesso prato, per la cultura Sinti è colui che è destinato a peregrinare di luogo in luogo. 
Questo progetto, pensato e promosso da StudioDieci | not for profit | citygallery.vc, colloca gli artisti nella posizione di CAMMINANTE CULTURALI, in quanto in continua ricerca e mai stabili nel loro eterno tormento creativo. Ogni opera esposta è frutto di studio e di incontri, di attimi e di geografie che, sommate tra di loro, portano ad un sempre nuovo sguardo sul mondo, ad un’analisi sensibile e critica delle realtà. Uno sguardo sulla società e sul tempo che costituisce e concede la vita. 
Diego PASQUALIN per StudioDieci
Laurentiu CRAIOVEANU | Piero CRIDA | Carla CROSIO | Luce DELHOVE | Salvatore Giò GAGLIANO | Antonella GERBI | Margherita LEVO ROSENBERG | Mirko MAZZETTO | Marco PEDRANA | Barbara PIETRASANTA | Claudia Herminia SECCHI | Erica TAMBORINI | Sara TESTA | Simone VEGRO | Gabriele ZAGO

NO alla violenza sulle donne

no-25-nov-2016

 

NO alla violenza sulle donne

Il grande amore non si può vedere né toccare, si può sentire solo con il cuore.
L’amore non dà nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso.
L’amore non possiede ne è posseduto: l’amore basta all’amore.

(Kalil Gibran, Ti amo terribilmente)

NO non è solo una parola.
NO non può rimanere solo una parola.
Rosso come il sangue. Rosso come segno di pericolo e monito d’aiuto per tutte quelle donne che vivono questo dolore. Rosso perché il dolore non si perpetui e perché le nuove generazioni sappiano affrontare e prevenire questo dramma: Rosso per lottare.

Nella sua cinquantennale attività no profit a servizio per i cittadini, StudioDieci rinnova il suo impegno sociale grazie alla collaborazione con le nuove menti del sentire contemporaneo.
Anche quest’anno il LICEO ARTISTICO AMBROGIO ALCIATI di Vercelli e Trino dice NO AL FEMMINICIDIO. Lo dice il 25 novembre 2016 aderendo alla XVII Giornata Nazionale contro la violenza sulle Donne che prevede un progetto condiviso in tutta Italia con interventi pittorici sulle panchine dei centri urbani. Il Liceo darà il proprio contributo grazie alla collaborazione sinergica tra gli Assessorati alle Politiche Sociali e all’Istruzione, Politiche Giovanili dei Comuni di Vercelli e Trino.
La mattinata del 25 novembre vedrà gli studenti della classe 5B del liceo cittadino affiancati dai loro insegnanti (Carla CROSIO, Daniela FONTANESI e Diego PASQUALIN), impegnati in una performance che avrà luogo proprio in StudioDieci. Le vetrine del centro culturale, per la prima volta, si trasformeranno in supporto pittorico e varranno dipinte di Rosso: in quei gesti, in quelle pennellate di ampio respiro, gli allievi avranno modo di esprimersi e di confrontarsi con una tematica che, purtroppo, potrebbe già riguardarli da molto vicino. L’arte sarà dunque il filtro attraverso cui arrivare a proteggersi e, si spera, arrivare a dire NO.

L’opera rimarrà visibile fino al giorno 30 Novembre 2016

ORDINARYALIEN

ORDINARYALIEN invito | fronte

 

ORDINARYALIEN
a cura di Diego PASQUALIN

 

Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. 

Luigi PIRANDELLO, Uno, nessuno e centomila

Rolando BELLINI
Edoardo CASETTO
Carla CROSIO
Carla DELLA BEFFA
FANNIDADA
Karl WILD
Maurizio LO CASTRO
Maurizio GABBANA
Robert GLIGOROV
VALKIRIA
SCARLET
Valter Luca SIGNORILE
Beatrice VECCHIO

 

inaugurazione venerdì 9 settembre ore 18:30

9 | 25 settembre 2016

LA MOSTRA É RISERVATA AD UN PUBBLICO ADULTO

 

Venerdì | Sabato | Domenica 17:00 | 19:00
Piazzetta Pugliesi Levi 9 | Vercelli

ORDINARYALIEN

ORDINARYALIEN invito | fronte

 

ORDINARYALIEN
a cura di Diego PASQUALIN

 

Voi sbagliate! Siamo molto superficiali, io e voi. Non andiamo ben addentro allo scherzo, che è più profondo e radicale, cari miei. E consiste in questo: che l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. 

Luigi PIRANDELLO, Uno, nessuno e centomila

Rolando BELLINI
Edoardo CASETTO
Carla CROSIO
Carla DELLA BEFFA
FANNIDADA
Karl WILD
Maurizio LO CASTRO
Maurizio GABBANA
Robert GLIGOROV
VALKIRIA
SCARLET
Valter Luca SIGNORILE
Beatrice VECCHIO

 

inaugurazione venerdì 9 settembre ore 18:30

9 | 25 settembre 2016

LA MOSTRA É RISERVATA AD UN PUBBLICO ADULTO

 

Venerdì | Sabato | Domenica 17:00 | 19:00
Piazzetta Pugliesi Levi 9 | Vercelli

MISERERE | Le sette opere di Misericordia nell’Arte Contemporanea

MISERERE | invito

 

MISERERE

In due chiese sconsacrate di Vercelli le sette Opere di Misericordia nell’interpretazione di 28 artisti.

8 | 31 luglio 2016
Inaugurazione: giovedì 7 luglio, ore 18 (ARCA) e 19.15 (S. Vittore)

Miserere è la mostra – organizzata dall’Arcidiocesi di Vercelli e curata da Francesca CANFORA, Carla CROSIO e Daniele DE LUCA – che rilegge, reinterpreta e attualizza, attraverso l’arte, il tema della misericordia con le opere di 28 artisti, affermati ed emergenti, esposte in due ex chiese di Vercelli – San Marco e San Vittore – due luoghi sconsacrati che hanno perso la loro funzione originaria ma sono, ancora oggi, colmi di devozione e di storia, ed eventi collaterali in programma al centro culturale Studiodieci.

Le sette Opere di Misericordia – 7 spirituali e 7 corporali – alla luce dell’insegnamento del Vangelo, indicano il cammino da seguire per raggiungere l’elevazione spirituale.
Misericordia è la piena espressione della Pietas cristiana. È il tema centrale del Giubileo indetto da Papa Francesco ed è l’argomento scelto dall’Arcidiocesi di Vercelli per lasciare un proprio segno sul territorio.
All’Arca, nell’ex chiesa di San Marco, si sono interrogati sulle opere di misericordia spirituali gli artisti: Carlo GLORIA, Nicus LUCÀ, Domenico BORRELLI, Francesco SENA, Daniele GALLIANO, Paolo GRASSINO, Maura BANFO e, sulle opere corporali, Robert GLIGOROV, Claudio ROTTA LORIA, Adriano CAMPISI, Margherita LEVO ROSENBERG, Rosaria IAZZETTA, Mirco MARCHELLI, Carla CROSIO. 

Gli artisti emergenti, ospitati nella Confraternita di San Vittore, sono Alessia TRIPODI, Luca MAROVINO, Edoardo CASETTO, Giò GAGLIANO, Gabriele ZAGO, Donato MARROCCO, Diego PASQUALIN (opere spirituali), Mia CASTRO, Maurizio MODENA, Flavio ULLUCCI, Gerardo ROSATO, Irene GITTARELLI, Nazareno BIONDO, Simone BENEDETTO (opere corporali).

Evento speciale in StudioDieci | no for profit | citygallery.vc Carla DELLA BEFFA con l’opera Qohélet

Tra le opere in esposizione, “Maria” la mendicante di Robert Gligorov: una rappresentazione illusionistica perfetta, dove la postura e l’abbigliamento sono studiati in ogni minimo dettaglio per sedurre e ingannare i visitatori ed interrogarli sull’Opera di Misericordia “Dar da mangiare agli affamati”. Per “Consigliare i dubbiosi” Carlo Gloria ha messo in scena se stesso, e il suo doppio, in un gioco caleidoscopico sulla personalità. “Analgesia nero” di Paolo Grassino mette in mostra invece l’insensibilità, l’apatia, l’indifferenza che affligge la società contemporanea per rappresentare “Sopportare pazientemente le persone moleste”. “Sulla rotta di Noè” Margherita Levo Rosenberg ha raffigurato i pellegrini di oggi con assemblaggi di pellicole radiografiche montate a indicare uno stormo aereo di elementi che rimandano al volo con la videoinstallazione del moto ondoso delle acque sullo sfondo. La scultura antropomorfa, amputata e deturpata, di Rosaria Iazzetta, sull’Opera “Visitare gli infermi”, indaga lo stato di immobilismo, esistenziale, etico, politico e sociale, in cui gran parte delle persone si ritrova o ama rilegarsi. Maura Banfo ha rappresentato la religione attraverso le mani in preghiera, a sottolineare la gestualità tipica del perdono. “The bravery of being out of range” di Maurizio Modena è una composizione di oggetti di uso quotidiano (bicchieri e brocche di vetro) che contengono disegni di personaggi e situazioni sociali che riflettono il loro valore nel quotidiano e realizzano il precetto “Dar da bere agli assetati”. “Inwardness” di Nazareno Biondo, infine, rappresenta un cuore umano, prigioniero, chiuso in una gabbia stretta che cerca proprio la luce nella misericordia.

Miserere è realizzata dall’Arcidiocesi di Vercelli, in collaborazione con il Comune di Vercelli per la gentile concessione di ARCA e Studiodieci, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Vercelli, ATL, Diocesi di Novara e Diocesi di Biella. Il progetto rientra nell’ambito degli eventi di “Città e Cattedrali” di Fondazione CRT e Consulta per i Beni Culturali Ecclesiastici del Piemonte del 2016.

testi in catalogo di:
monsignor Marco ARNOLFO | Arcivescovo
Maura FORTE |  Sindaco di Vercelli
Francesca CANFORA | curatrice
Daniele DE LUCA | Direttore ufficio Beni Culturali
Francesca DI GIOIA | Storica dell’arte
don Gianluca POPOLLA | Delegato regionale beni culturali ecclesiastici

MISERERE
Arca – ex chiesa di San Marco, piazza San Marco 1, Vercelli
Confraternita di San Vittore, largo d’Azzo, Vercelli
Studiodieci, piazza Pugliese Levi, Vercelli
Inaugurazione: ARCA, giovedì 7 luglio, ore 18 e S. Vittore ore 19.15
Giorni di apertura: venerdì, sabato e domenica 8-9-10-15-16-17-22-23-24-29-30-31 luglio, ore 10-12 e 17-19.30

Ufficio stampa: Simona Savoldi – Spacenomore
T: 339.6598721 – E: simona@spacenomore.com

L A N D [ e ] S C A P E | Letterature Urbane 2.0

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L A N D [ e ] S C A P E
Letterature Urbane 2.0 | la realtà ingannata

 

 

In occasione della XI Giornata del Contemporaneo AMACI

Sabato 10 Ottobre 2015 dalle ore 15:00

Presentazione e performance ore 18:00

 

Quando il sole china verso l’orizzonte e riflette gli ultimi raggi di un’estate ormai stanca e al termine, mentre l’acqua vibra leggermente col lento oscillare delle spighe di riso prossime al taglio.
L’associazione culturale vercellese Studiodieci | Not for profit | citygallery.vc, attiva sul territorio nazionale ed internazionale da quarantacinque anni di indagini sul fare e sentire l’arte contemporanea propone, in collaborazione con l’associazione PERCHÉ NO? e il suo presidente Antonio BUONOCORE, una serata di beneficenza a favore dell’AIRC per la raccolta fondi contro la lotta ai tumori.
LAND[e]SCAPE è il paesaggio, reale ed introspettivo, che dalle luminose vette discende a valle, fino alle pianure, per giungere a quel mare a quadretti che caratterizza il Piemonte orientale; è la nera terra carica d’acqua portatrice di vita e nutrimento; è l’orizzonte che sfugge inarrivabile oltre il nostro sguardo.
LAND[e]SCAPE vede il coinvolgimento di tre artisti piemontesi: Carla CROSIO, FANNIDADA e Fieorenzo ROSSO, quest’ultimo, già coinvolto per la costruzione de La Risaia sul Tetto, in quanto parte della terra utilizzata per la realizzazione arriva dalla cascina di sua proprietà. L’intento di base è quello di mettere in relazione tre personalità differenti, già attive e riconosciute a livello nazionale e internazionale, con la morfologia e le caratteristiche di una risaia. Importante sottolineare che vi sarà un totale rispetto della struttura ospitante e, sopratutto, dell’opera di Michelangelo Pistoletto che caratterizza e identifica questo surreale luogo nel centro di Milano; anzi, è proprio partendo dal portato culturale de Il Terzo Paradiso che Studiodieci ha selezionato questi tre artisti affinché si amplifichi maggiormente il passaggio da naturale ad artificiale e la loro attuale e necessaria coesistenza.
LAND[e]SCAPE prevede l’allestimento di tre installazioni in corrispondenza ai tre cerchi e alle risaie affinché, l’elemento “riso” sia comune a tutti i lavori e filo conduttore tra natura esterna ed interiorizzata, filtrata attraverso il sentire del singolo artista. I visitatori potranno, dunque, seguire un percorso atto alla conoscenza e alla sensibilizzazione: il Corpo della Terra, Il Corpo delle Cose, il Corpo dell’Anima; un movimento, un transito dallo stesso allo stesso con l’intento di cogliere, al prossimo taglio, nutrimenti per l’organismo e per il cuore.
La prima opera che si incontrerà nel percorso è quella di Fiorenzo ROSSO dal titolo PARADISO IN TERRA. Silenziosa, quasi abbandonata, anzi, in attesa di riprendere il corso dell’acqua, la piccola imbarcazione di Albert Faille, alter ego dell’artista vercellese, spunta tra le spighe del riso. Sospesa tra realtà ed immaginazione, questa canoa contiene nella sua poppa un visore, emblema e marchio dell’autore che permette al visitatore di essere in due luoghi contemporaneamente; scardinando il concetto del qui ed ora, la visione che viene presentata è quella dell’imbarcazione stessa, carica di alcuni bidoni di benzina semicoperti da un telo mentre, a prua, si intravede l’acqua della risaia sulla quale si sta navigando. Il tempo presente si mescola alla storia, in un’immagine di realtà traslate e di possibili declinazioni del rapporto con il proprio Io, interiore e fisico, e la natura con le difficoltà, le coincidenze e la necessità di un senso di appartenenza, ma sarebbe più corretto dire discendenza.
La seconda installazione è CAMPO MADRE di Carla CROSIO che nel cuore di questa tripartizione invaderà lo spazio di sale. Condensato, cristallizzato e successivamente frantumato, ogni singolo granello contiene, in potenza, tutto il dramma di una Natura che ha perso la propria natura; l’incapacità dell’uomo di comprenderne i più profondi misteri e i vani tentativi di una fallimentare clonazione ancora custoditi nelle incalcolabili provette mescolate a quella coltre bianca. Su uno schermo scorrono frame di un’incessante fuga all’interno di una risaia; le alte spighe si infrangono contro alla macchina da presa ostacolandone, in parte, la vista del paesaggio; dispersi in un labirinto oscillante appare disarmante la perdita di un contatto con una terra che non è più, mentre i nostri piedi affondano in quello che resta dei disastri di una società.
A conclusione del percorso FANNIDADA con la loro LITURGIA META-MECCANICA; coppia di artisti torinesi che da tempo lavora all’interazione tra natura e tecnologia attraverso una reale commistione tra questi due mezzi espressivi. Foglie, chip, acqua, proiezioni, luci e sensori coesistono nelle loro installazioni dove il segnale video è filtrato, o meglio dire distorto, dall’elemento naturale, restituendolo alterato e, pertanto, apparentemente più manipolato. I paesaggi che allestiscono risultano immersi dal pieno splendore di un’aurora boreale tecnologica dove l’ampio spettro cromatico mostra appieno il conflitto tra l’artificio e il creato. Su di un simbolico altare sacrificale i due artisti, durante la serata, lavoreranno in diretta attuando quell’allucinata metamorfosi alchemica dell’immagine che contraddistingue le loro opere.
Fiorenzo ROSSO, Carla CROSIO, FANNIDADA e LA RISAIA SUL TETTO, mondi galleggianti e paralleli, sospesi su acque apparentemente ferme, tasselli di quel paesaggio che muta e sfugge a se stesso, verso infiniti e possibili oltre ancora da dire.

 

LAND[e]SCAPE
Diego PASQUALIN per Studiodieci

 

LAND[e]SCAPE
Letterature urbane 2.0 | la realtà ingannata

a cura di Diego PASQUALIN

 

In occasione della XI Giornata del Contemporaneo AMACI

Sabato 10 Ottobre 2015 dalle ore 15:00

Presentazione e performance ore 18:00

 

10 | 16 Ottobre 2015

La risaia sul tetto | terrazza SuperstudioPiù

Via Tortona 27 | Milano

 

Per informazioni
http://www.studiodiecivercelli.org
Facebook | Studiodieci Citygallery Vercelli
Letterature urbane 2.0